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4月28日 A ORVIETO, PER 10 GIORNIVado a Orvieto per staccare la spina
per una decina di giorni.
Ringrazio chi ha girato questo video
che rende perfettamente l' idea 4月25日 25 APRILE 2009: SIGNORNO' PRESIDENTEPurtroppo, in un clima di falsa pacificazione nazionale,oggi il Presidente Napolitano dice:"Rispetto e pietà per tutti, che ci devono accomunare tutti".
Signornò, Presidente!
Anche se le parole sono di Cesare Pavese, nessuna equiparazione potrà mai esserci tra Partigiani e Repubblichini.
Per i primi Rispetto e Pietà, come per tutti i Martiri della libertà, ma per i caduti della RSI, al soldo della feroce Dittatura fascista, serva dell' altra ancor più feroce Dittatura nazista, al massimo solo Pietà, come per chiunque muoia combattendo per una causa ingiusta. 4月14日 Cosa accadrà dopo questi giorni di lutto?Siamo ancora sotto l’ effetto scioccante di quanto accaduto e già si leggono osanna e critiche in tutte le direzioni. Per meglio valutare quello che si è verificato e si verificherà in seguito, è bene analizzare le 3 fasi che si succedono dopo una calamità naturale, tipo un terremoto dagli effetti distruttivi in un' area vasta coinvolgente più Comuni o Province: a. l' emergenza della durata di pochi giorni; b. l' organizzazione per la sopravvivenza, della durata di quasi 1 anno; c. la ricostruzione, della durata di 4-5 anni, e la ripresa, con inizio immediato e graduale. L' EMERGENZA è la fase immediata dell' evento, la più drammatica, in cui sono coinvolti cittadini ed istituzioni locali, non in grado quasi sempre di prestare soccorsi efficienti. In tale fase è la Protezione civile Centrale che interviene o direttamente o attraverso sue Unità periferiche viciniori alla località dell' evento a prestare i primi soccorsi, nella considerazione che le unità locali sono esse stesse colpite dall' evento e non in grado di intervenire in pieno. L' ORGANIZZAZIONE PER LA SOPRAVVIVENZA è fase complessa che si sviluppa quasi contemporaneamente all' insorgere dell' emergenza, dando priorità all' organizzazione sanitaria e nell' ordine all' alloggiamento, al vettovagliamento e a quanto possa servire a rendere meno disagiata la vita delle persone. Vengono inizialmente create tendopoli che sono sostituite gradualmente da insediamenti di prefabbricati (e/o di roulotte) comprensivi anche di servizi pubblici. All' organizzazione per la sopravvivenza provvede inizialmente la Protezione civile in coordinamento e con il concorso delle Autorità locali. La RICOSTRUZIONE è la fase fondamentale che, se attuata con criteri politico-amministrativi corretti, può fare non solo rimarginare le ferite materiali subite dal tessuto sociale e edilizio delle città ma può essere occasione per risolvere vecchi problemi di varia natura e rendervi più accettabile la qualità della vita. Si tratta non solo di interventi di edilizia spicciola ma sopratutto di interventi di più ampio respiro che rispettando le vocazioni socio-culturali delle aree colpite contribuiscano ad inserirle in un più ampio processo di sviluppo (come accadde in Friuli). A ciò devono essere interessate le Autorità locali e, possibilmente, imprese almeno della Regione, il che porterebbe un notevole contributo alla ripresa e allo sviluppo. Parlare, come un grande costruttore edile milanese fa, di attribuire alle 98 Province italiane non colpite dal terremoto abruzzese l’ ambìto onore di contribuire alla ricostruzione dei centri storici è un’ emerita sciocchezza. Altra sciocchezza è quella di far sperare alla gente un pronto ritorno alle proprie case. 4月11日 11 APRILE 2009Auguri a tutti, credenti e non,
perchè questi giorni tristi
non abbiano più a ripetersi.
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