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日志


4月30日

In memoria di John Kenneth Galbraith (1908 - 2006)

 
Oggi abbiamo perso una Grande Anima: John Kenneth Galbraith.
 
Il "Professore di Harvard" durante la sua lunga vita è stato la guida e la coscienza critica della politica economica e sociale dei Presidenti Americani.
 
Ne  "La Buona Società" (ed. Rizzoli 1996) troverete il suo Credo, idee "veramente di Sinistra" ,  di "una Sinistra moderna e solidale".
 
P.S: è molto difficile trovarlo in libreria e se qualcuno che abita dalle mie parti lo volesse in prestito, basta una mail.
4月27日

Piangiamo i martiri di Nassiryia

Martiri a Nassiryia? Sì martiri i nostri morti, quelli di oggi come quelli di ieri, di un sacrificio imposto dall’irresponsabile criminale scelta di un Capo di Governo che, appoggiando, assieme ad Aznar, la criminale avventura militare di Bush in Iraq (la bugiarda Guerra preventiva contro inesistenti armi di distruzione di massa) alla ricerca di una partnership personale ai fini dell’ampliamento e della proiezione in medio Oriente degli interessi dei suoi elettori e suoi, ha coinvolto l’Italia in un conflitto di cui ancora non conosciamo gli esiti.

E’ da qui che bisogna partire per meglio valutare quanto accade, da questa scelta, che venne enfatizzata dal responsabile durante una sua visita ai Salesiani di Milano con queste testuali parole: “Siamo la terza potenza come numero si soldati impegnati in diversi paesi. Questo ci dà peso e prestigio rilevanti nel mondo ed è un vantaggio per le nostre imprese e la nostra economia (Corriere della Sera del 23 gennaio 2005 )”.

La vita e la morte dei nostri militari come investimento economico!

E il 28 febbraio 2006 il cavaliere è andato a riscuotere il grazie personale per il suo appoggio a Bush da subalterno di fronte ad un Capo riconosciuto, colpevole diretto ed indiretto dei tanti attentati alla pacifica convivenza internazionale.

Chi farnetica sul fatto che i nostri militari sono volontari e che  se stanno lì è perché la paga è alta e, quindi, devono  mettere nel conto il potere essere uccisi, o è in mala fede o non conosce l’etica che sottostà ad una scelta di vita fatta sempre in età giovanile, pur se fatta, a volte, anche sotto la spinta di  motivazioni economiche.

Si è volontari soprattutto perché si crede almeno in valori sociali e solidaristici condivisi, quando per non più alte motivazioni. E il volontario ha fiducia nei suoi Capi e crede che mai lo tradiranno, mai lo venderanno per sporchi interessi mercantili.

I nostri volontari sono stati traditi da un Capo imbelle, che, per questo, dovrà essere giudicato da un  giusto Tribunale.

4月25日

Vota Rita Borsellino per liberare la Sicilia

Una speranza per la Sicilia
 
 

Hic Sicilia, hic salta

Sicilia.jpg

L'Italia non cambierà fino a quando la Sicilia non cambierà.
Oggi l'Italia ha una grande opportunità, una grande persona: Rita Borsellino, per la presidenza della Regione Sicilia. Rita dà fastidio a destra e forse soprattutto a sinistra.
Invito chi mi conosce, chi crede in un nuovo Rinascimento italiano, chiunque voglia un vero cambiamento in questo Paese ad appoggiarla pubblicamente.
Di seguito una lettera da Palermo sulle prossime elezioni regionali.

" A mani nude i magistrati sono stati uccisi, a mani nude poliziotti e carabinieri hanno cercato nei crateri del tritolo i corpi dei loro colleghi, a mani nude preti coraggiosi sono stati abbandonati nelle loro periferie e poi uccisi o trasferiti, a mani nude i giovani coltivano la terra confiscata alla mafia per vedere i loro raccolti distrutti, a mani nude altri giovani vanno via. A mani nude sono morti giornalisti, imprenditori, liberi pensatori.
A mani nude noi donne e uomini siciliani scendiamo in piazza, parliamo con la gente, aiutiamo le donne e i bambini delle periferie, i senza casa, i migranti. A mani nude combattiamo come meglio possiamo la mafia, da sempre.

La mafia che respiriamo nell’aria dalle esalazioni delle eco-mafie, che unge quelle poche monete e banconote che teniamo in tasca, che ospita nei suoi edifici scolastici i nostri figli, che ci cura nelle sue strutture sanitarie; la mafia che fa salire, con l’addizionale del pizzo, il prezzo dei nostri consumi; la mafia che s’infiltra in una compiacente burocrazia pachidermica che porta alla rassegnazione di chi chiede come un favore, in cambio del voto, tutto ciò di cui ha pienamente diritto; la mafia che si annida nell’incuria dei nostri monumenti e nel vigore del cemento abusivo.

A mani nude restiamo soli a perdere battaglie politiche combattute con armi impari, a mani nude restiamo invisibili ai leader del centrosinistra, a mani nude abbiamo individuato la candidata ideale alla Presidenza della Regione Siciliana, a mani nude abbiamo imposto le elezioni primarie per la scelta del candidato della coalizione, a mani nude le abbiamo vinte, a mani nude stiamo cercando di vincere le elezioni regionali. A mani nude la nostra candidata, con una forza angelica e sovrumana, con le armi della trasparenza e dell’onestà, percorre da mesi le strade della Sicilia parlando alla gente da qualsiasi postazione, anche dal tetto di un camion, e lì dove riesce ad arrivare è amata da tutti. La sua faccia pulita e onesta occhieggia dai nostri muri sovrastata dalle gigantografie degli avversari: troppe, troppo grandi, abbiamo soltanto le lenzuola ai balconi per contrastarle.
Potremmo anche perdere se non capirete tutti che la battaglia è di tutti noi. Il mondo ci guarda: giornalisti stranieri giungono qua, incuriositi da queste strane elezioni, rese ancora più emblematiche dall’arresto del boss Provenzano.
MA L’ITALIA DOV’E’?
Che queste elezioni abbiano un significato enorme lo sa il centrodestra, che, infatti, ha dispiegato forze inimmaginabili. La Sicilia è la sua ultima o più forte roccaforte e queste elezioni possono conferire forza, o togliere forza anche alle gambe del neo governo nazionale di centrosinistra. Noi, voi, ci rendiamo conto di questo?
Si perde quando si è soli e soli non vogliamo essere più, si perde quando i nostri leader pensano di poter vincere con i comizi degli ultimi giorni e qualche manifesto per strada. E’ ovvio che non basta e lo dimostrano le nostre sconfitte. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno che voi, veniate in massa a vivere con noi questa primavera di passione politica: leader, dirigenti, movimenti di centrosinistra, intellettuali, artisti, gente di spettacolo, persone oneste. Venite con noi nelle periferie a parlare con la gente, a cantare, a recitare, a tenere comizi in piedi sulle sedie, a sgolarci dai megafoni delle automobili. Se avete il peso per essere ascoltati lanciate appelli pubblici dalle pagine dei giornali nazionali. Altrimenti contattate amici, parenti e conoscenti siciliani, per convincerli a votare per Rita Borsellino e appendere ai loro balconi lenzuoli bianchi con su scritto: RITA PRESIDENTE!."

Palermo, 21 Aprile 2006
Mariadele Cipolla, Comitato XX Settembre per Rita Presidente

Postato da Beppe Grillo il 23.04.06 14:15 | | Scrivi | Trackback

 

Fatelo girare nei vostri blog

4月22日

Lettera al Professore Romano Prodi da parte di un nonno

Egregio Professore,
non credo sia necessario ricordarle, per averle provate sulla Sua pelle, quali armi politically no correct usa il suo ex competitor nel tentativo di delegittimarLa e volgere a proprio favore l'attuale situazione di stallo.
Sono già passati 12 giorni dal termine degli scrutini e le Sue forze dovrebbero essersi ristabilite.
Tenuto conto che Ella ed i Suoi alleati hanno sottoscritto lealmente un programma di governo, appare palesemente privo di ogni logica questo mercanteggiare su incarichi istituzionali e di governo.
Se accordi precisi non sono stati presi in tali materie è stato un errore molto grave, cui bisogna rapidamente porre rimedio, pena conseguenze molto negative per il Paese.
Ella ed i suoi alleati devono riunirsi il più presto possibile, nella massima riservatezza come in un concistoro, concordare e decidere insieme e rapidamente le scelte relative alle figure istituzionali, la compagine governativa ed almeno il programma dei primi 100 giorni. Che adottino il manuale Cencelli o il criterio dell' efficienza, importa relativamente. L' importante è che finita la riunione parli una sola voce e nessuno mostri una smorfia diversa da quella che appare nei volti delle persone soddisfatte.
Si ricordino che dall'altra parte c'è un esercito molto agguerito, capace di usare al meglio le armi sofisticate della tecnica della propaganda, che approfitterà di ogni piccola sbavatura anche linguistica, pur di capovolgere la situazione a suo proprio vantaggio, che non è quello del Paese.
Le ricordo che sono in corso  ballottaggi in città molto importanti, vedi Trieste ed Udine, sui quali peserà molto negativamente la Sua assenza e quella degli altri qualificati rappresentanti centrali dell'Unione, e che a breve
alcuni milioni di cittadini saranno chiamati alle urne  in una regione chiave, in province e in comuni dall' enorme rilevanza politica nazionale.
L' Italia e gli italiani non possono attendere più a lungo.
 
4月21日

Che non comincino a disunirsi nell' Unione

 

Nel centro-sinistra serpeggiano striscianti conflitti personali che rischiano di compromettere la compattezza della coalizione, necessaria per affrontare nell' immediato i complessi problemi istituzionali e socio-economici del Paese.

Ciò va creando malumori fra quanti si sono recati al voto ed hanno votato malvolentieri per l' Unione pur di sfuggire al male peggiore del berlusconismo

. Ne sarebbe influenzato negativamente anche il risultato delle prossime tornate amministrative in varie regioni, province e comuni importanti.

Si determinerebbe la sensazione di un' impossibile governabilità del Paese,

di un distacco fra Politica e Società, che porterebbe o ad elezioni anticipate o, quel che è peggio, ad un ribaltone, tutto a favore dei berlusconiani (già in campagna acquisti), dagli effetti imprevedibili e incontrollabili.

In un modo o in un altro ne sarebbe compromesso il futuro del Paese, vostro, dei vostri figli e nipoti.

Se avete amici influenti dite loro di intervenire.

Sono 10 gioni che stiamo tutti nella tormenta.

Argomenti a favore di quanto dico li trovate nell'articolo odierno di Sandra Bonsanti " Per carità, non ricominciate" al link:

http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=529&id_titoli_primo_piano=1

Elezioni e allegre contestazioni nel web

 Circola nel web questa allegra tiritera

"Berlusconi ha fatto ricorso alla Cassazione per contestare il risultato di Milan-Barcellona. Il Cavaliere ha detto che con un solo goal di scarto non si può parlare di vincitori e perdenti.

"E' vero che il Barcellona ha segnato al 57' minuto - ha aggiunto Berlusconi - ma è anche vero che in tutti gli altri 89' minuti non ha mai segnato".
Berlusconi propone una "Grosse Risultaten" che assegnerebbe ad entrambe le squadre un punto e mezzo ciascuna ma grazie allo scorporo dei calci d'angolo ed un premio di maggioranza per via del maggior numero dei tifosi milanisti sugli spalti, i rossoneri dovrebbero aggiudicarsi il match.

Intervistato da Tosatti all'uscita dello stadio alla domanda "Cavaliere pensa che il risultato cambierà?" Berlusconi ha risposto:

"Sono fiducioso, Galliani sta verificando i tacchetti dei giocatori avversari e il risultato DEVE cambiare!".
Bonaiuti nel frattempo ha dichiarato che il festeggiamento di Giuly e degli altri spagnoli è anticostituzionale e farà un esposto al Parlamento Europeo per far rimuovere i clacson alle auto con targa spagnola.

Calderoli nel frattempo ha messo in discussione la partecipazione stessa del Barcellona alla Champions League.
"Io avevo chiaramente indicato nella legge, che ho scritto io stesso tra una vignetta e l'altra, che s'intendeva Barcellona in Sicilia e non quella spagnola che si scrive Barcelona. Quindi bisogna rimuovere tre goals al Barcellona e quindi il milan ha vinto 0 a -2".
Bondi si e' dichiarato sbalordito dal fatto che truffaldinamente il Barcellona spagnolo si sia spacciato per quello siciliano e dichiara che gli spagnoli vogliono mettere il bavaglio alla UEFA.

4月19日

A futura memoria 2

 
Ancora a futura menoria riporto il sottostante link:
 
 
Molti di noi hanno visto e ascoltato.
 
Speriamo di non essere i soli fortunati.
 
Grazie Enrico.
 
 
4月15日

A futura memoria: l' epilogo del "caso Watergate"

Chi ricorda bene  il caso Watergate?
Lo rinfreschino nella memoria, quelli che allora ne videro lo svolgimento e la conclusione, si informino gli altri: ricordino e sappiano che Nixon si barricò dentro la Casa Bianca negli ultimi giorni della sua presidenza non per nobile ambizione di Potere, ma per temporeggiare meschine trattative sul proprio personale destino futuro.
Allora, l' 8 agosto del 1978, il 37° Presidente degli Stati Uniti d' America, Richard Milhous Nixon, che aveva lungamente ostacolato il corso della Giustizia tentando di allontanare da sè la responsabilità di una lunga sequela di atti criminosi, solo dopo aver ottenuto la promessa di un atto di "perdono" dal futuro Presidente Ford , decise di dare le dimissioni, per sottrarsi alla sicura condanna penale e alla prigione  dopo il suo impeachment.
Quanto sopra a futura memoria di noi ignari..... 
4月12日

L'abbiamo scampata bella

C’ è che abbiamo vissuto una vigilia piena di entusiasmi, certi, presuntuosamente com’ eravamo, di essere nel giusto e che, al momento del voto, a pensarla come noi ci sarebbe stata finalmente una schiacciante maggioranza di cittadini italiani . E in questa illusione non abbiamo tenuto conto di alcuni dati incontrovertibili:

- siamo un paese in cui il 50% della popolazione ha più di 40 anni, paese di gente vecchia, desiderosa del quieto vivere, con la paura del nuovo e del diverso;

- più di 30 milioni di italiani hanno un titolo di studio massimo di licenza media inferiore ed è più abituata a far di conto con le vecchie lirette che non con le alchimie della macroeconomia;

- la maggioranza degli italiani vive in zone isolate dove i centri fondamentali di aggregazione sono la parrocchia o la bettola e informazione e cultura sono forniti dalle TV commerciali.

Questi dati avrebbero dovuto farci pensare che ancora una volta avrebbe potuto avere il sopravvento una strategia del consenso, pilotata attraverso i media, con il solito martellante “legge, ordine e meno tasse” dai maghi della pubblicità (capaci come sono, con messaggi più o meno subliminali, di farci comprare merci inutili se non dannose) .

Fortunatamente la maggioranza dei giovani ha votato per l’Unione, come si arguisce dai risultati della Camera dei Deputati.

L’abbiamo scampata bella per poco.

Ma la delusione per quanto è accaduto è tanta: ce ne vorrà perché questo Paese torni ad essere un Paese normale.

4月11日

Grazie al voto dei Giovani!

Giovani, speranza d'' Italia?

Sì, diciamolo, è proprio così!

Questa volta i giovani hanno mostrato molto più buon senso di noi vecchi poco saggi.

Bisogna ringraziare i giovani, e fra loro le giovani donne , quelli che potevano votare solo per la Camera dei Deputati , se l' Italia non continuerà ad andare giù per quella china che avrebbe potuto portarla fra le Nazioni culturalmente, socialmente ed economicamente arretrate.

Disaggregando i risultati, infatti si vede che la voragine determinata dal voto dei vecchi (Senato: 17.153.256 CdL -.16.725.077 Unione = 428.179 a favore CdL ) è stata ripianata dal voto giovanile (Camera dei Deputati: 19.001.684 Unione - 18.976.460 CdL = 25.124 a favore Unione). Infatti il voto dei giovani ha portato all' Unione ben 2.276.607 voti (19.001.684 Camera -16.725.077 Senato) e alla CdL 1.823.204 ( 18.976.460 Camera - 17.153.204 Senato ) e, quindi, alla determinazione della vittoria dell'Unione ben 453.303 voti ( somma fra i - 428.179 al Senato e i + 25.124 alla Camera).

Grazie giovani!

4月9日

Il pianeta anziani

         Se non avete tempo leggete solo la parte evidenziata in rosso

L’aumento della durata della vita ha determinato l’incremento della presenza degli anziani nelle ricche Società opulente.

Cosa farne? E' questo uno dei tanti complessi problemi che dovrànno essere affrontati e che inciderà sempre più sull’ ordinato svolgimento della vita sociale.

Considerato che la corretta impostazione di un problema contiene i germi della sua soluzione, la domanda da porsi è: qual è il vero problema che dovremo affrontare, considerate le più disparate condizioni socio-economico-culturali di ciascun individuo anziano nei differenti contesti politici e socio-economico-culturali in cui nasce, si forma e vive ?.

L’anziano come problema sociale o come tappa evolutiva indifferibile dello sviluppo dell’essere umano?

La persona umana protagonista responsabile del proprio destino individuale o risultante delle interazioni delle varie componenti della Società, che devono comunque assicurarle i diritti fondamentali esistenziali?

L’uomo con elevata autostima o quello sofferente e abituato al rifiuto o al lamento?”

Pensare di affrontare e risolvere in generale i problemi della terza e quarta età (sì perché sul piano dei costi sociali ormai possiamo considerarle 4 le età: la prima dalla nascita ai 20-25 anni, la seconda dai 20 - 25 ai 60-65, la terza dai 60 - 65 agli 80-85, la quarta dagli 80-85 in poi) è , sul piano propositivo e politico, pura esercitazione intellettuale, e, sul piano pratico, mera utopia. Ciò perché non solo non abbiamo le risorse intellettuali adeguate e sufficienti per affrontare tutti i complessi problemi che affliggono la vita dell’odierna Società opulenta (sottolineo che nel 2001 in Italia c’erano appena 3,5 milioni di laureati per circa 58 milioni di abitanti e che quasi tutte le strutture operative pubbliche e private erano e sono organicamente carenti rispetto alle normali esigenze del passato) ma anche perché i problemi degli anziani sono tanti quanti sono i singoli interessati e richiedono tutti soluzioni appropriate.

Ciò non toglie che esistono milioni di soluzioni, tutte valide, quanti sono i milioni di casi e tali soluzioni non sono né quelle semplicisticamente quantificate dai livelli minimi di assistenza né quelle adombrate nel soddisfacimento sequenziale dei bisogni (come graduati nella piramide di Maslow), nell’ordine: fisiologici, di sicurezza, di appartenenza, di stima, di autorealizzazione, di trascendenza.

Queste soluzioni vanno trovate di caso in caso, sulla base di chiari indirizzi nelle politiche del welfare a livello centrale e di adeguate risorse economiche assegnate, proprio al livello amministrativo periferico più vicino alla realtà sociale in cui i problemi si presentano, quello comunale, attraverso la collaborazione di appositi organi istituzionali, enti di volontariato, famiglie e, perché no, degli anziani stessi (in particolar modo di quelli esperti e ancora validi) .

 

(L'autore si trova nel pieno della terza età ed è fortemente interessato al problema)

4月5日

Fiori alla moglie di Cesare

Così disse Cesare a una conferenza stampa con il premier danese il 4 ottobre 2002: "Rasmussen è il primo ministro più bello d'Europa. Penso di presentarlo a mia moglie, perché è anche più bello di Cacciari. Con tutto quello che si dice, povera donna….” . E, poi, rivolgendosi al suo collega danese in inglese :"You don't know the history, I'll tell you after".

Mai le freddure sull'onore della moglie di Cesare erano arrivate così in alto, e che sia stato lo stesso Cesare a decidere di farle non è stato un buon segno di moralità: è riuscito a imbarazzarci tutti.

Non è questione di ipocrisia ma di gentilezza (da gentleman) e di rispetto, qualità che dovrebbero trovarsi sia a destra sia a sinistra, e soprattutto nell’animo e nei discorsi di chi, quando riceve un governante straniero, ci rappresenta tutti.

Pertanto: fiori alla moglie di Cesare per riparare allo sgarbo e a Cesare un eterno periodo di riposo, così, finalmente, possiamo riposarci anche noi.

Indovinate:chi è Cesare?

Indovinate: come viene definito in Sicilia uno che parla così della propria moglie?

Sì, proprio, avete indovinato tutt' e due le risposte! 

Gli affidereste ancora la rappresentanza del Paese?

NO CERTAMENTE! MANDIAMOLO A CASA!

COGLIONI E MASOCHISTI

Non solo "coglioni ", ma peggio, "masochisti ! ", ossia "affetti da masochismo" " perversione dell'istinto sessuale (Enciclopedia Rizzoli-Larousse) " sono quelli che non lo votano, che, cioè, non lo amano.
 
Il nanetto pluricrininnestato e polibotulinizzato, Re della Comunicazione di Massa, oltre che volgare ed offensivo è anche ignorante, usa le parole a sproposito, senza conoscerne il significato. Abbisogna di essere adeguatamente curato: mandiamolo a Scuola di buone maniere e di Italiano, anzi MANDIAMOLO A CASA!.