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3月26日 ELEZIONIUN’ ITALIA FACILE E DIFFICILE:FACILE DA AFFOSSARE E DIFFICILE DA SALVARE Il futuro appartiene ai giovani, ovviamente, e sono essi che lo costruiscono. Oggi pensiamo e viviamo come hanno voluto, in gioventù, giovani del passato dei quali abbiamo assimilato pensieri e costumi. Ad essi vadano le nostre attenzioni. Di essi dobbiamo preoccuparci. Molti di noi, frattanto, si avviano nella noia e nell’ angoscia alle prossime elezioni con la coscienza che questa nostra Italia sta per affrontare uno dei momenti più critici della sua Storia, che può diventare un punto di non ritorno, senza che nella maggior parte dei suoi cittadini sia del tutto chiara la situazione e le esigenze. Come stanno le cose? L’ ITALIA E’ FACILE DA AFFOSSARE PERCHE’: 1. C’E’ UN UOMO CHE, con la sua discesa in campo sulla scena politica, HA FORTEMENTE INQUINATO IL CONSOLIDARSI DI UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA IN ITALIA E LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO CULTURALE DEL PAESE A CAUSA DEGLI ENORMI CONFLITTI DI INTERESSI IN OGNI SETTORE, di cui è portatore , 2. QUEST’UOMO, ALLA TESTA DEL PdL, PROPONE UN PROGRAMMA CHE SI RIFA’ AL PROGRAMMA ULTRALIBERISTA DELLA CdL CHE, incantando la gente col solito slogan “legge, ordine e meno tasse”, HA MESSO EFFETTIVAMENTE IN GINOCCHIO L’ ITALIA NEL QUINQUENNIO 2001-2005, programma in cui: - la politica fiscale sarà deliberatamente tesa a favorire il proprio elettorato, formato per buona parte di percettori di reddito elevato che si vedranno ridurre vistosamente le tasse, e che ridurrà sostanziosamente le entrate fiscali, - la politica dei prezzi sarà deliberatamente indirizzata alla ricerca dell’incremento dell’inflazione reale per incrementare le entrate da IVA pagata dai consumatori (che comunque saranno costretti a ridurre i consumi), per controbilanciare il decremento di entrate pagate dai suoi amici e così ridurre il valore relativo del Debito Pubblico e del Deficit Pubblico rispetto al PIL; - le manovre finanziarie saranno lo strumento necessario per ridurre la spesa pubblica e si risolveranno in un ulteriore riduzione dei consumi, della produzione di beni e servizi, quindi dell’occupazione e in ulteriori danni per le classi più deboli. 3. LE BERLUSCONOMICS, basate sul liberismo sfrenato, APPORTERANNO ANCORA MAGGIORI DANNI ALL’ ECONOMIA DEL PAESE, in un periodo di grande crisi finanziaria ed economica mondiale quale l’ attuale, METTENDOLO IN CONDIZIONE DI NON POTER SODDISFARE I VINCOLI DEI PARAMETRI EUROPEI, 4. L’ OBIETTIVO SOTTINTESO DELLE BERLUSCONOMICS E’ QUELLO DI PORTARE DEFINITIVAMENTE L’ ITALIA FUORI DELL’ UE, per consentirle le svalutazioni competitive (che si pagano con inflazione galoppante) E DI RIPORTARLA NELL’ ORBITA DEL DOLLARO E DEGLI U.S.A. L’ ITALIA E’ DIFFICILE DA SALVARE PERCHE’: 1. Nelle sinistre da sempre esistono tendenze suicide, un “cupio dissolvi” che le ha portate a sciogliersi in mille rivoli per questioni di lana caprina, 2. I duri e puri della sinistra arcobaleno, integralisti e fautori della “piazza” e del “tanto peggio tanto meglio” hanno dimenticato che: - CHI HA PORTATO L’ ITALIA IN IRAQ PER INGRAZIARSI L’ AMICO BUSH CONOSCE BENE QUANTE OPPORTUNITA’ OFFRE IL TRATTATO della NATO A CHI VUOLE CAMBIARE L‘ ITALIA SECONDO IL DISEGNO DELLA P.2. - l’articolo 4 della NATO recita:”Le Parti si consulteranno quando, secondo il giudizio di una di esse, ritengano che l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una di esse siano minacciate” e l‘ art.6 prevede di peggio laddove esistono basi militari. 3. le persone che dovrebbero avere realmente a cuore il futuro dei giovani e di questo Paese non riescono a METTERE DA PARTE TEMPORANEAMENTE le ideologie e a comprendere ben bene che: - per battere lo psiconano bisognerà fare MASSA senza disperdere i voti, CONCENTRANDOLI invece SUL PD DI VELTRONI; - portare il PD alla vittoria consentirà una vera dialettica democratica che porterà a riunirsi tutte le formazioni della “sinistra progreassista” per ridisegnare il futuro dell’ Italia democratica; - non votare o votare altrimenti porterà al potere il cavaliere con rischi mortali per la stessa DEMOCRAZIA in quanto se in Occidente è finito il tempo delle rivoluzioni non lo è quello dei “colpi di stato“, più o meno mascherati. DICEVA GALBRAITH:"IL TEMPO DELLE IDEOLOGIE E' TRAMONTATO: ADESSO E' IL TEMPO DEL GIUDIZIO PRATICO" 3月18日 I DISORDINI IN TIBETBOICOTTARE LE OLIMPIADI 2008? UNA FOLLIA! Fintanto che un solo uomo sarà perseguitato per le sue idee, perché reclama il suo diritto all’ appartenenza, all’ identità, alla dignità e alla libertà, questo sarà un mondo ingiusto. Ciò premesso, per una corretta valutazione di quanto avviene in Tibet è bene tenere presente che: 1.principio ispiratore della politica interna USA (come di tutti gli altri paesi democratici o pseudo tali) è il perseguimento per il proprio popolo di sempre più elevati standard di benessere; 2.una costante nella condotta della politica USA è l’influenza preponderante delle Grandi Corporations, in particolare di quelle legate alla tecnostruttura militare- industriale: 3.una costante della politica estera USA è il volere suscitare in tutto il mondo l’ amore per la libertà,la democrazia, il libero mercato e la lotta contro ogni tipo di tirannia: 4.ispiratore della politica estera USA è il principio imperiale del “Divide et Impera”: 5.nel 21° secolo Cina ed India rappresentano la nuova frontiera dell’ economia e vengono percepite dagli strateghi USA e fatte percepire all’ interno del paese quali potenziali minacce; 6.Cina (1.300 milioni di abitanti) ed India (1.000 milioni), paesi già di secolare povertà, afflitte da forti tensioni interne come tutti i grandi paesi dal rapido sviluppo economico, abbisognano di pace interna e sicurezza esterna per raggiungere condizioni socioeconomiche rasserenanti; dei due, più la Cina (l’ India è già stata acquisita alla democrazia) che tenta di ampliare la sfera dei diritti umani compatibilmente con la necessaria gradualità imposta dall’ enorme dimensione, vastità e differenziazione dei problemi stessi; 7.il Tibet viene inglobato nella Repubblica Popolare Cinese nel 1950 (dopo secolari alterne vicende di libertà- sudditanza) con un accordo detto dei 17 punti che riconosce alla Cina la Sovranità e al Dalai Lama il governo. Nel 1959 a seguito di una rivolta popolare prontamente repressa, il Dalai Lama si rifugia in esilio in India, da dove svolge attività di propaganda anticinese a favore del suo movimento. Nel 1965 il Tibet è dichiarato dalla Cina regione autonoma, con forti restrizioni alla libertà religiosa. In due tornate di colloqui fra rappresentanti del Dalai Lama e il governo cinese, nel 1982 e1984, viene tentato un accordo circa libertà religiose e autonomia: tale accordo fallisce in quanto i rappresentanti tibetani abbandonano i colloqui dichiarandosi insoddisfatti; 8.fino al 1972 (visita di Nixon a Pechino) era sicuramente operante in Tibet il movimento di guerriglia denominato “4 fiumi, 6 montagne”, finanziato dai Servizi Segreti USA: 9.Inquietanti disordini popolari in Tibet, estrema regione cinese al confine sud-ovest con l’ India rappresentano una mina dall’ alto potenziale esplosivo destabilizzante per i due paesi: potrebbero risvegliare vecchie controversie sull’andamento della linea di confine ed eccitare i gruppuscoli nazionalisti. Cui prodest questa fiammata di disordini in Tibet considerato che la Cina e l’ India ne hanno da trarre solo svantaggi? L’ordinato svolgimento con successo delle Olimpiadi 2008 è quanto ricercano i governanti cinesi alla disperata ricerca del riconoscimento della Cina quale paese “normale”: cui prodest la minacciata campagna di boicottaggio? A voi la risposta. 3月14日 COSA VOTARE IL 13-14 APRILEVOTARE P.D.? Sì, anche se ci sono un' infinità di rimproveri da muovergli a questo partito.Ma è il terrore (sì, terrore) di un altro governo del cavaliere, che, per la rigidità di quei radicali di sinistra, destra, centro, FAUTORI DEL TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO, che vogliono apparire duri e puri, probabilmente ci potremo sorbire. Come si fa, mi chiedo, a non comprendere, nonostante 5 anni di esperienza con la sua precedente legislatura, che, con il suo ritorno al governo, questo Paese scomparirebbe definitivamente dal novero dei Paesi cosidetti "civili".... Ce ne sarebbero di cose da dire ancora, ma mi limito a questo solo: ci pensate all' essere governati da un mio coetaneo che fa il trapianto dei capelli, se li tinge, fa il lifting agli occhi e alle guance, mette il sopralzo alle scarpe per sembrare meno basso, racconta barzellette da camionisti (mi perdonino i camionisti) e ha fatto e continua a fare ancora tante altre cose ridicole da riempire una romanzo? Un uomo di 72 anni che fa tutto questo, se non è, di mestiere, un attore , è semplicemente ridicolo, pericolosamente ridicolo se si trova in possesso del Potere. E’ inoltre amico di fascisti, che porta pure in lista .Eliminiamolo dalla scena politica definitivamente lo psiconano: i danni che ha fatto, fa e potrebbe ancora fare sono tanti che non si riescono a enumerare: dall’ ancor maggiore precarietà dell’ avvenire delle giovani generazioni, alla coesione sociale e nazionale, all‘ economia, alle libertà democratiche….. Ha governato (si chiama governare il suo?) 5 anni lasciandoci un sacco di guai, che nel suo breve tempo di tormentata vita (17 mesi) il Governo dell’ Unione ha potuto sanare solo in parte, e va dicendo che dovrà affrontare, un volta al potere, grandissimi problemi lasciatigli in eredità dal povero Prodi. I problemi saranno quelli che non ha risolto nei 5 anni di pessima amministrazione, col suo governo 2001-2005, mirata a favorire in ogni campo i suoi interessi e quelli degli amici, aggravati dall’ attuale fase di stagflazione internazionale. QUINDI, LO PSICONANO SI‘, ELIMINIAMOLO DEFINITIVAMENTE DALLA SCENA POLITICA, VOTANDO COMPATTI P.D..
3月8日 P'ERCHE' VOTARE PD.7 OTTIMI MOTIVI PER VOTARE PARTITO DEMOCRATICO
Bisogna che il PD vinca queste elezioni perché: 1. BISOGNA BATTERE UN UOMO CHE, con la sua presenza sulla scena politica, “ufficialmente” dal 1994, HA FORTEMENTE INQUINATO LO SVILUPPO DI UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA IN ITALIA E LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DEL PAESE A CAUSA DEGLI ENORMI CONFLITTI DI INTERESSI IN OGNI SETTORE, di cui è portatore , 2.IL PROGRAMMA DEL PdL SI RIFA’ AL PROGRAMMA DELLA CdL CHE, incantando la gente col solito slogan “legge, ordine e meno tasse”, HA MESSO EFFETTIVAMENTE IN GINOCCHIO L’ ITALIA NEL QUINQUENNIO 2001-2005, in quanto: 2.1.la sua politica fiscale è deliberatamente tesa a favorire il proprio elettorato, formato per buona parte di percettori di reddito elevato che si vedranno ridurre vistosamente le tasse, il che ridurrà sostanziosamente le entrate fiscali, 2.2.la politica dei prezzi sarà deliberatamente indirizzata alla ricerca dell’incremento dell’inflazione reale per incrementare le entrate da IVA pagata dai consumatori, per controbilanciare il decremento di entrate fiscali pagate in meno dai più ricchi, 2.3.saranno fatte "manovre finanziarie" tese a ridurre la spesa pubblica che si risolveranno in un ulteriore riduzione dei consumi, della produzione di beni e servizi, quindi dell’occupazione e in ulteriori danni per le classi più deboli. 3.LE BERLUSCONOMICS APPORTERANNO ANCORA MAGGIORI DANNI ALL’ ECONOMIA DEL PAESE, in un periodo di grande crisi finanziaria ed economica mondiale quale l’ attuale, METTENDOLO IN CONDIZIONE DI NON POTER SODDISFARE I VINCOLI DEI PARAMETRI EUROPEI, 4.L’ OBIETTIVO SOTTINTESO DELLE BERLUSCONOMICS E’ QUELLO DI PORTARE DEFINITIVAMENTE L’ ITALIA FUORI DELL’ UE E DELL'EURO PER RIPRISTINARE LA LIRETTA E DI RIPORTARLA NELL’ ORBITA DEL DOLLARO E DEGLI U.S.A, per attuare svalutazioni competitive. Bisogna che i socialisti e le persone veramente progressiste (suona meno “sinistro” che dire “della sinistra arcobaleno”) mettano momentaneamente da parte le ideologie e comprendano ben bene che: 5.portare il PD alla vittoria si può solo facendo massa senza disperdere il voto; 6.portare il PD alla vittoria consentirà, in seguito, una vera dialettica democratica che consentirà a tutte le formazioni della “sinistra” di riunirsi per ridisegnare il futuro dell’ Italia democratica; 7.non votare o votare altrimenti porterà al potere il cavaliere con rischi mortali per la stessa DEMOCRAZIA in quanto se in Occidente è finito il tempo delle "rivoluzioni", non lo è quello dei “colpi di stato“, più o meno mascherati. Ricordino i fautori della “piazza” e del “tanto peggio tanto meglio” che l’articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico (NATO) recita:”Le Parti si consulteranno quando, secondo il giudizio di una di esse, ritengano che l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una di esse siano minacciate” e leggano bene anche l‘ art.6. CHI HA PORTATO L’ ITALIA IN IRAQ PER INGRAZIARSI L’ AMICO BUSH CONOSCE BENE QUANTE OPPORTUNITA’ OFFRE QUESTO TRATTATO A CHI VUOLE CAMBIARE L‘ ITALIA SECONDO IL DISEGNO DELLA P.2 . 3月6日 PER LE PARI OPPORTUNITA'CORRENTE ROSA E' un brutto segno che ancor oggi si debba discutere sulla discriminazione cui sono sottoposte le donne in ogni campo. Forse perchè padre di figlia femmina che è stata educata alla massima libertà mentale e che fortunatamente ha vissuto come Persona Umana, non ho mai fatto caso a quello che Ritengo, pertanto, qualsiasi iniziativa volta ad educare la Società alle Pari Opportunità Per questo segnalo il sito di "Corrente Rosa" www.correnterosa.org/ un gruppo Vi invito altresì , ove Vi trovaste a Roma alla Presentazione Corrente Rosa a Esquilibri per intervenire sul ruolo della donna nella società, nelle istituzioni, nel lavoro e nella politica, giovedì 13 marzo alla Libreria Esquilibri, via giolitti 321 Roma 06 44362563 www.esquilibri.it (davanti alla chiesa di S.Bibiana, a pochi passi da Piazza Vittorio e dal Parcheggio a pagamento di fronte alle Ferrovie Laziali) . 3月5日 PROMEMORIA PER VELTRONIPROMEMORIA PER VELTRONI: FARE SISTEMA PER IL RISANAMENTO E LO SVILUPPO IN ITALIA E IN EUROPA
1. Sistema Italia? Riferirsi al "Sistema Paese" è la via maestra da seguire per affrontare i complessi problemi da risolvere per riportare l’Italia nel novero delle Nazioni sviluppate. Continuare a parlare aprioristicamente del Mezzogiorno come problema è limitativo. E’ tutto il contesto nazionale che abbisogna di aggiornamento e potenziamento. E il decollo si avrà soddisfacendo l' esigenza di una ristrutturazione della forma amministrativa dello Stato (riduzione delle Regioni ed eliminazione di uno dei due livelli periferici: o Province o Comuni) e dell’adeguamento e potenziamento del sistema di reti in relazione alle vocazioni potenziali di questa nostra terra intesa come unico "sistema socio-economico-culturale". Sono queste due delle priorità che dovranno caratterizzare l' azione politica e di governo della prossima legislatura. Se poi accadesse che, per conseguenza, i maggiori sforzi possano e debbano essere rivolti anche verso il decollo del Mezzogiorno, ciò sarà un vantaggio per tutti. Anzi ad esserne avvantaggiate saranno prioritariamente le già pronte e potenti lobby finanziarie del già ricco Nord. La ripresa dello sviluppo passa, come dopo la crisi del ’29, attraverso investimenti pubblici in debito di bilancio, nel rigoroso rispetto dei vincoli del patto di stabilità, ed una giusta e corretta fiscalità progressiva, la sola che (assieme all’inevitabile naturale inflazione) consente il recupero "ex post" del pubblico disavanzo. Dalla crisi del ‘29 si usci definitivamente attraverso alti e bassi solo dopo la 2^ Guerra Mondiale e questa crisi che attraversiamo dal ’92, dopo la dolorosa e necessaria manovra Amato per entrare in Europa, non ne è differente come andamento, entità e complessità dei problemi, . Il risanamento e l’avanzo primario si dovranno ottenere non attraverso manovre finanziarie che prevedano tagli di spesa ( perché i tagli di spesa da sempre si concludono in riduzione dei consumi ed innescano la spirale perversa " minori consumi-minore produzione-riduzione dell’occupazione- riduzione dei redditi disponibili – riduzione dei consumi- ecc." ossia l’avvitamento in una recessione senza fine) ma dovranno essere ricercati attraversola riqualificazione della spesa pubblica che dovrà essere indirizzata verso quei consumi e servizi che inneschino investimenti produttivi e innovativi per provocare la spirale virtuosa che già negli anni ’50, in altro contesto, portò al boom economico. La ricchezza della Nazione, in sintesi, passa attraverso una più efficiente Pubblica Amministrazione (che con i suoi dipendenti a reddito non precario e le sue commesse consente alle Imprese una programmazione degli investimenti con elevata probabilità di profitto) e attraverso Grandi Imprese che stimolate dalla Spesa Pubblica Corrente e dai Pubblici Investimenti nel Sistema di Reti, alimentino l’attività di Medie e Piccole Imprese dell’Indotto e in conseguenza alimentino il mercato del lavoro non precario. Un inciso: le Piccole e Medie Imprese sono solo lo specchio della ricchezza di una Nazione. 2. E se invece parlassimo di Sistema Europa? Già, ma perché pensare solo al Sistema Italia, oggi che la crisi attanaglia tutti i paesi della vecchia e della nuova Europa? Sarebbe semplicemente provinciale e limitativo! Un vero effettivo rilancio potrà nascere da politiche economiche coordinate, armonizzate elaborate in ambito Consiglio d’Europa, nell’Ecofin, con la partecipazione dei vari Ministri delle Finanze, del Presidente della BCE e dei Governatori delle varie Banche Centrali . Quanto detto riguardo all’Italia dovrebbe essere fatto a livello Europeo partendo appunto da una corretta analisi della situazione globale europea che porti ad individuare sia i grandi lavori per il completamento e potenziamento del sistema di reti sia le grandi aree di crisi. Per tali fini si rende necessario un grande piano di investimenti in deficit spending pari per lo meno al 3% del PIL europeo annuale ( il 3% di deficit "ex ante" è il parametro del Patto di Stabilità e Sviluppo definito in tale misura perchè viene riassorbito "ex post" dalla naturale fisiologica inflazione dell 1,5-2 % e dall' aumento delle entrate fiscali conseguenti all'aumentata propensione ai consumi, data dalla maggiore disponibilità di reddito delle famiglie per l'aumento dell'occupazione).Bisogna superare i momentanei egoismi nazionali con la coscienza che se non nel breve, sicuramente nel medio e nel lungo periodo il vantaggio sarà generalizzato. Bisognerà accelerare l’armonizzazione delle varie politiche di spesa e sopratutto bisognerà rilanciare l'idea di un' Europa unita con una Costituzione nata non dai compromessi fra gli egoismi nazionali, come quella elaborata dalla Convenzione Europea presieduta da Giscard d'Estaing, ma attraverso una vera e propria Assemblea Costituente eletta democraticamente dai popoli dei singoli Stati, espressione della volontà dei cittadini stavolta realmente costruttori dell'Europa e, di fatto, europei. Questa dovrebbe essere l'aspirazione delle giovani generazioni perchè solamente in un' Europa politicamente unita e solidale possono trovare la soluzione efficiente ai tanti problemi che attualmente rendono il loro futuro molto precario. 3月1日 POLITICA E STRATEGIA DEL CONSENSOPolitica e strategia del consenso “Dicendo che in questo secolo “ il mezzo è il messaggio ”, Marshall Mc Luhan .... ci ha dato modo di capire che cosa può essere la politica moderna, e questa visione è non poco preoccupante. Perché con l’aumento demografico, con i problemi via via più complessi della nostra società, con il costo crescente delle campagne politiche, risulta sempre più evidente che la confezione del pacco conta più del prodotto, che l’immagine percepita del candidato è spesso più importante di quel che dice (Robert.F.Kennedy ).” La politica e l’economia sono caratterizzate sempre più da un’esasperata ricerca del consenso perché attraverso esso è possibile intercettare la fiducia degli individui e delle masse.Da qui il ricorso a quelle attività che permettono di conseguire il controllo della volontà di individui e/o gruppi. Particolare rilievo rivestono le tecniche della propaganda che consentono di condizionare il comportamento altrui.Ciò è conseguenza del fatto che:
L’utilizzazione reiterata nel tempo di idonee stimolazioni, nell’ambito di un progetto finalizzato permette di controllare, orientare e indirizzare i comportamenti dei vari individui e gruppi e di provocare:
L’adesione si ricerca e si ottiene mediante la rappresentazione contemporanea di stati d’animo che si vogliono indurre insieme con un quid che incontra il generale consenso : chi vuole la simpatia delle masse si presenti visibilmente felice ed ottimista mentre confessa di credere nei valori fondamentali della società (la famiglia, il lavoro, la libertà, ecc);Il rigetto si consegue attraverso un’azione opposta alla precedente: il rigetto dell’avversario si persegue rappresentandolo come persona triste e sfortunata, professante un’ideologia su cui si possono fare ricadere malefatte, vere o inventate, di qualsiasi natura (vedi quella di comunismo contro i sostenitori dell’intervento regolatore dello Stato in economia oggi).La conformizzazione si ottiene mediante la presentazione dell’obiettivo da raggiungere assieme ad aspetti della vita associata sui quali esiste generale convergenza: come il posto di lavoro promesso e acquisito mediante l’ applicazione di propri indirizzi di politica economica, contemporaneamente alla presentazione di una famiglia felice vista nel momento in cui il padre saluta i figli mentre esce da casa per recarsi all’ ufficio..La disciplina verso l’autorità si ottiene mediante la rappresentazione di comportamenti ordinati e codificati insieme con altri ispirati a qualcosa di ancestrale, semplice e simbolico: costume, abitudini, folklore, ereditati dalla cultura dei padri. I sistemi autoritari danno grande importanza all’etnografia da cui ricavano i simboli (ideogrammi stilizzati, antichi canti popolari, movimenti di danza, ecc.) da utilizzare nel contesto di adunate oceaniche e tutt’oggi c’è ancora qualcuno che ci prova con“oceaniche adunate” di qualche migliaio di camicie verdi avanzanti in spazi limitati e ristretti -in questo modo dando l’impressione di essere tanti- coi fazzolettini dal sole stilizzato, agitanti verdi vessilli al ritmo di marce guerresche e di osanna urlati ritmicamente verso il loro grande boss).Il conseguimento del controllo, specialmente in politica, presuppone la realizzazione di una strategia del consenso, di più o meno lungo periodo. Ma sia chiaro che un’organizzazione mirata costa.Ne sanno qualcosa anche i politici italiani costretti ad un’eterna tangentopoli. Ovviamente, in questa nostra Italia, il più fortunato è colui che può avvalersi di un’organizzazione in cui gli esperti in tecnica della propaganda sono quei pubblicitari che riescono a persuadere la gente ad acquistare anche le cose più futili a prezzi ragguardevoli. Nel contesto nazionale chi sta meglio del Cavaliere che, padrone di Publitalia, possiede la più importante e redditizia azienda di pubblicità ed è inoltre uno degli uomini più ricchi del mondo?A ciò si associa, peraltro la consolidata tendenza ad attribuire a chi possiede grandi quantità di ricchezze, comunque accumulate, un’elevata capacità di comprensione dei processi economico-sociali, il possesso di un’intelligenza non comune e doti di leadership.
Frattanto, anni di spettacoli e di trasmissioni televisive pseudo-culturali, privi di valore artistico, basati sul culto dell’edonismo e della ricchezza, della facile violenza e dell’ancor più facile vittoria del più bello e/o del più simpatico (quale che fosse la sua moralità), hanno contribuito notevolmente ad abbassare il livello critico dei telespettatori, rendendoli molto addomesticabili e addomesticati e, soprattutto, confusi e privi di riferimenti interiori con i quali confrontarsi. Sicché corriamo il rischio che l’uso contemporaneo da parte delle opposte fazioni di strumenti tanto sofisticati, da parte di mani di one di diversa esperienza e moralità, possa provocare chissà quali nefasti effetti sulla coesione sociale. |
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