Nonno Nino 的个人资料Nonno Nino. Tutta Aria F...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
11月21日 SONO CONFUSOAsserzioni trovate in quotidiani o ascoltate dalla bocca di politici di rilievo di centrodestra in questi ultimi giorni:
Nella Casa della Libertà' è saltato il "tappo"!
Il Pdl o Pdpl è un partito che nasce dal "basso"!
"TAPPO", "BASSO": non è che qualcuno malignamente alludesse.... 11月16日 Il coraggio chi ce l' ha?MANDARE A CASA PRODI? Da quando l’ attuale governo è in carica, cioè da quando il Parlamento gli ha accordata la fiducia, non c’ è stato giorno che le opposizioni e i loro simpatizzanti non hanno inveito contro il “premier”, lanciandogli contro critiche, invettive e insulti, tendendogli agguati in Senato (dove ha una maggioranza altalenante) per metterlo in minoranza, insultando i Senatori a vita, a volte decisivi per l’ esito di una votazione, cercando di deleggittimarli. Sbandierando esiti di sondaggi più o meno validi che attribuirebbero al premer una notevole perdita di consensi, insistono col dire che questo governo è deleggittimato e pertanto deve andare a casa. E così all’ estero ci giudicano sempre peggio: per forza col Governo che diciamo di avere….. Nessuno, però, fa l’ unica cosa che sarebbe costituzionalmente corretta, ovvero applicare quanto l’ art. 94 della Costituzione ancora vigente recita: “Il governo deve avere la fiducia delle due Camere .Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata…….. Il voto contrario di una o entrambe le Camere una proposta del Governo non importa l’ obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimerei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni della sua presentazione.” Come la mettiamo? La vogliamo smettere di fare caciara e pensiamo ad essere seri? Una bella mozione di sfiducia e mandiamo via Prodi! Ma mi pare che il coraggio di essere coerenti manchi a parecchi nell’ opposizione, a cominciare dai vari leader: che parolona per politici che non allacciano una scarpa ai leader veri e propri di qualche cinquantennio fa!). Da un canto, dice don Abbondio, “se un il coraggio non ce l’ha….. “ 11月15日 LA SUSPENSE DELLA FINANZIARIAAGGIOTAGGIO? Ci sono momenti in cui fibrillazioni politiche si ripercuotono direttamente sull’ andamento dei Titoli di Borsa e chi sa captare in tempo i segnali che il mercato riceve, fa dei buoni affari. Un esempio facile è quanto mi accadde nel 1996. Nei primi giorni del maggio acquistai dei btp trentennali al prezzo di mercato di £ 74 contro un valore nominale di £ 100, e un interesse del 9% annuo. Il 18 maggio Romano Prodi ottenne l’ incarico di formare il Governo, pochi giorni dopo, Bertinotti dichiarò che avrebbe fatto “ nascere questo governo” con l’ appoggio esterno di Rifondazione e il 31 maggio il governo ottenne la fiducia. A quel tempo notai che, a seconda che Bertinotti pubblicamente concordasse o meno con la politica del governo il valore di mercato dei miei btp aumentava o calava di valore sul mercato, in un tendenza di fondo comunque crescente, tanto che a fine giugno quotavano £ 88,80 (in pratica in meno di 2 mesi il loro valore era cresciuto di circa il 20%). In quei giorni era cominciata nell’ ambito delle Commissioni legislative la discussione sul DPEF e come al solito in ambito maggioranza si cominciava a intravedere la possibilità di scaramucce: per quella specie di correlazione fra comportamenti di Rifondazione e andamento del valore dei miei btp, pensando che erano cresciuti troppo, ne vendetti la metà a 88,80, guadagnando una discreta manciata di lire rispetto a quando li avevo acquistati, e il ricavato lo investii in pronti contro termini a 1 mese.Qualche giorno dopo, in sede di non so quale commissione, Rifondazione votò contro il DPEF (ciò non significava che il governo dovesse dimettersi) e in contemporanea il valore di quei btp cominciò a calare tanto che nel giro di 20 giorni circa arrivo a £ 84. Convinto com’ ero che Rifondazione alla fine avrebbe comunque votato il DPEF, ricomprai i btp a poco meno di 84. Inizialmente, dopo il mio riacquisto, il valore dei btp continuò la discesa fino a £ 82 , ma dopo l’ approvazione finale del DPEF, il valore cominciò a volare portandosi a novembre a circa £ 105 e col tempo anche fino a più di £ 150, favorito in ciò anche da altri fattori (abbassamento del TUS, riduzione dell’ emissione di titoli di stato, abbassamento dell’ inflazione, ecc.) Qualcosa di simile accadde anche con i titoli azionari e i tanti che seppero ragionevolmente osare fecero i miliardi. In questi giorni la discussione della legge finanziaria in Senato fa stare col fiato sospeso sulle sorti del governo, il che si ripercuote sui valori di borsa: se il governo viene sfiduciato, in borsa succede un patatrac, che si somma alle attese di crisi finanziaria innescate dalla crisi finanziaria americana innescata dai mutui sub-prime.. Il mio ottimismo sulla intelligenza di alcuni grossi uomini d’ affari (fra cui il cavaliere) mi fa pensare che non ci sarà crisi di governo, che colpirebbe patrimoni spaventosamente grandi in maniera spaventosa. Quello che sta accadendo in questi giorni di suspense mi sembra sia provocato a bella posta per creare volute oscillazione di certi valori di borsa , per far guadagnare qualche soldarello anche agli amici, tenuto conto che la crisi americana sarà dura da affrontare. E chiamalo se vuoi, aggiotaggio ….. 11月12日 TIFOSERIE, DISORDINI E ALTROSONO SOLO TIFOSERIE? E' un dato di fatto che l’ Italia sta vivendo giorni di malessere sociale prodotto da obbiettive condizioni di disagio economico. Moderni nefasti apprendisti stregoni con messaggi più o meno subliminali, cadenzati nel tempo, gli strateghi del consenso degli opposti schieramenti politici attraverso la martellante azione dei media e indirizzati da chi i media controlla, hanno inoltre armato gli animi dei singoli contro gli avversari fatti passare come nemici da abbattere in quanto causa determinante di ogni male Anni di spettacoli e di trasmissioni televisive pseudo-culturali, privi di valore artistico, basati sul culto dell’edonismo e della ricchezza, della facile violenza e dell’ancor più facile vittoria del più bello e/o del più simpatico, quale che fosse la sua moralità, hanno contribuito notevolmente ad abbassare il livello critico delle masse, rendendole molto addomesticabili e addomesticate e, soprattutto, confuse e prive di riferimenti interiori con i quali confrontarsi. . E’ una situazione esplosiva e basta poco (se poco è la morte violenta di una persona) perché pochi facinorosi, più o meno pilotati, sparsi in poche località-simbolo importanti, accese le micce, provochino esplosioni di rancore umano che, vista la situazione, si diffondono come in una reazione a catena e si rivolgono contro chi ha il compito di sedarle. Siamo ancora sotto gli effetti scioccanti dei disordini fomentati da varie tifoserie più o meno organizzate che ieri, 11 novembre 2007 hanno incendiato alcune città d’ Italia Quanto è accaduto nel mondo del calcio ha poco a che fare con lo Sport mentre pochi di noi, immagino, si sono raramente chiesti qual’è la qualità e l’ entità degli interessi in gioco nel mondo del calcio e dello Sport in generale... Solitamente i meglio informati si limitano a dire che lo Sport è fenomeno socio-economico-culturale che mobilita direttamente ed indirettamente rilevanti interessi finanziari. Punto e basta! Per farci un’ idea sull’ ordine delle cifre che girano limitiamoci a quanto costa la pratica della più povera delle attività motorie: la corsa o jogging. Per poterla svolgere bisogna avere un’ appropriato equipaggiamento minimo ( 1 tuta sportiva , 2 pantaloncini, 2 magliette , 1 paio di scarpe, 2 paia di calzini, 1 berrettino) che a prezzi di mercato rionale ha un costo minimo di € 300 e dura circa 2 anni. Nell’ ipotesi minimale che 20 milioni di italiani pratichino solo questa forma di attività motoria, ogni 2 anni viene inserita nel circuito degli equipaggiamenti sportivi la bella cifra di circa € 6 miliardi ( ossia 12 mila miliardi delle vecchie lirette), ovvero circa € 3 miliardi all’ anno, somma che è pari allo 0,2 % del Pil. Ma gli italiani praticano non solo la corsettina ma anche discipline sportive (sci, tennis, nuoto, ecc.) che richiedono attrezzature, istruttori, impianti più o meno costosi: non siamo molto lontani dalla realtà se diciamo che i 20 milioni di praticanti spendono annualmente una cifra almeno 10 volte maggiore e cioè € 30 miliardi (60 mila miliardi delle vecchie lirette), cioè il 2% del Pil. 30 miliardi di euro è una cifra molto approssimata e per difetto e si riferisce solo a quanto spenderebbero gli “amateur” per la pratica di discipline popolari. Se poi analizziamo discipline più sofisticate (equitazione, vela, ecc.) andiamo a cifre da capogiro. Solo partendo da questi succinti calcoletti possiamo ben comprendere quali immensi interessi ruotino attorno al mondo dello sport, in particolare di quello professionistico e spettacolare, nel quale gli SPONSOR investono cifre rilevanti. Solo così si può capire come mai fra i mondi della politica, della finanza, della comunicazione e dello sport ci siano degli intrecci perversi, a volte anche malavitosi (vedi scommesse clandestine) e come col tempo s’ è instaurato un circuito perverso che coinvolge CIO (vera multinazionale affarista), vari Comitati Olimpici nazionali, federazioni sportive, mondo dei media, mondo politico, mondo economico, ecc. che pilota il mondo dello Sport verso mete che niente hanno a che fare con lo Sport vero. I tale contesto vanno collocate le tifoserie organizzate e manipolate secondo i vari interessi in gioco. Vedi quello che è accaduto ieri, la cui matrice è di facile intuizione. Martiri a NassiryiaASSORDANTE SILENZIO SUI MARTIRI DI NASSIRYIA Martiri a Nassiryia il 12 novembre 2003? Sì martiri i nostri morti, quelli di allora , di un sacrificio imposto dall’irresponsabile criminale scelta di un Capo di Governo che, appoggiando, assieme ad Aznar, la criminale avventura militare di Bush in Iraq (la bugiarda Guerra preventiva contro inesistenti armi di distruzione di massa) alla ricerca di una partnership personale ai fini dell’ampliamento e della proiezione in medio Oriente degli interessi dei suoi elettori e suoi, ha coinvolto l’Italia in un conflitto di cui ancora non conosciamo gli esiti. E’ da qui che bisogna partire per meglio valutare quanto accadde, da questa scelta, che venne enfatizzata dal responsabile durante una sua visita ai Salesiani di Milano con queste testuali parole: “Siamo la terza potenza come numero si soldati impegnati in diversi paesi. Questo ci dà peso e prestigio rilevanti nel mondo ed è un vantaggio per le nostre imprese e la nostra economia (Corriere della Sera del 23 gennaio 2005 )”.La vita e la morte dei nostri militari come investimento economico! E il 28 febbraio 2006 il cavaliere è andato a riscuotere il grazie personale per il suo appoggio a Bush da subalterno di fronte ad un Capo riconosciuto, colpevole diretto ed indiretto dei tanti attentati alla pacifica convivenza internazionale. Chi farnetica sul fatto che i nostri militari erano volontari e che se stavano lì è perché la paga era alta e, quindi, dovevano mettere nel conto il potere essere uccisi, o è in mala fede o non conosce l’etica che sottostà ad una scelta di vita fatta sempre in età giovanile, pur se fatta, a volte, anche sotto la spinta di motivazioni economiche. Si è volontari soprattutto perché si crede almeno in valori sociali e solidaristici condivisi, quando per non più alte motivazioni. E il volontario ha fiducia nei suoi Capi e crede che mai lo tradiranno, mai lo venderanno per sporchi interessi mercantili.
I nostri volontari sono stati traditi dalla scelta di una sede fatta con leggerezza da quanti avendo potere decisionale in materia non hanno tenuto in debito conto le possibili minacce: i ribelli irakeni possedevano e, forse, posseggono ancora armi con una gittata di 5000 metri e quindi attorno agli schieramenti di forze doveva essere attuato un sistema di sicurezza idoneo a tenere la minaccia lontana almeno 5.200 metri, anziché 200 come fu attuato davanti alla palazzina.
Chissà se un giorno una seria inchiesta chiarirà le responsabilità politiche e tecniche. 11月10日 QUELLI CHE ... LA CRISI DI GOVERNOImmagino che nessuna persona, di intelligenza media, che abbia chiara in mente la situazione politica interna ed internazionale e le prospettive dell’ economia mondiale, possa pensare realmente di volere una crisi di governo, anche se i cosidetti leader degli innumerevoli partiti di destra, di centro, di sinistra e delle varie combinazioni con ripetizioni (chi ha studiato calcolo combinatorio mi capisce) a due a due, a tre a tre delle frange, dei gruppuscoli e movimenti pseudo politci oggi fanno tanta ammuina ad ogni piè sospinto, basta che ci sia una videocamera , una fotocamera, un microfono o una diavoleria qualunque che possa raccogliere le loro ciance, nella speranza che alla meno peggio finiscano su youTube. E così dicono che bisogna subito mandare a casa Prodi chè già tanto ha le ore se non i minuti contati e che bisogna andare subito al voto e magari prima, durante e dopo la crisi di governo bisogna fare una legge elettorale di ispirazione plurinazionale simile a quella tedesca corretta con un pizzico di leaderismo alla francese con un profumo di proporzionalismo alla spagnola e un cucchiaio di sbarramento all’ inglese e magari con antipasto di primarie all’ americana assieme alle indispensabili le riforme istituzionali, costituzionali, a quelle del parlamento europeo, del consiglio di sicurezza dell’ ONU, del FMI, della BMI, e di tutte quelle infinità di sigle che ricorrono nei discorsi di politica, economia e globali-localizzazione.. Fuori di celia, c' è almeno un serio motivo per cui questo governo deve durare: la disastrata situazione macroeconomica di questo benedetto Paese, che ha TUTTO per essere la Patria ideale, tranne i cittadini (siamo purtroppo un popolo di vecchi e ignoranti: il 50% di noi ha più di 40 anni e più di 38 milioni siamo semianalfabeti - censimento 2001- facili prede di populisti da strapazzo), i politici e gli amministratori (hai detto un prospero!). Quando Prodi impudentemente disse che l' Italia ha i politici che si merita non è che sbagliasse tanto. La situazione mondiale, sotto qualunque aspetto la guardi, è drammatica. Un Paese come l’ Italia non può permettersi neanche un giorno di vacanza ai vertici istituzionali: abbiamo bisogno almeno ancora 2-3 anni di continuità di governo sia per i rischi della politica internazionale sia per quelli dell’ economia mondiale, gli uni e gli altri, peraltro, connessi, nè può permettersi di affidare la soluzione dei suoi numerosi e complessi problemi a governanti che vedono la presenza dello Stato come un ostacolo alla soluzione di essi. Non augurerei neanche agli USA di avere ai vertici di governo certi ammiratori delle reaganomics, pessimi attuatori di esse, come sono stati i governanti del passato governo del duo “psiconano-fiscalista di Varese“ con consiglieri economici della scuola del prof. Brunetta. Perché questi prossimi 2 anni si presentano pieni di nubi, a cominciare dall’ incombente crisi economico-finanziaria di cui la questione dei mutui sub-prime è stato la punta di un iceberg come la bolla edilizia della Florida nel 1926 lo fu per il grande crollo del 1929. Sulla crisi finanziaria ho scritto qualcosa (non tutta farina del mio sacco) il 20 agosto scorso su questo blog. Che Prodi continui a governare come può e Veltroni provi ad intraprendere la lunga strada che potrebbe portare ad alcune necessarie (anche se insufficienti) riforme costituzionali e ad una decente legge elettorale. Sennò siamo, anzi siete nei guai voi giovani, perchè alla mia età comunque vada, non può andare peggio di così.
11月6日 Da ricordare sempre |
|
|